GDPR • Segreto professionale
GDPR per gli studi di psicologia: come proteggere i dati sensibili dei clienti
I dati sulla salute psicologica sono dati particolari, tutelati in modo speciale dall’art. 9 del GDPR. A questo si aggiunge il segreto professionale dello psicologo (art. 11 del Codice Deontologico degli Psicologi Italiani; la rivelazione è punita dall’art. 622 del Codice penale). Lo studio deve saper dimostrare come raccoglie, conserva e consulta questi dati. Ecco come proteggerli, senza tecnicismi.
Le misure essenziali (risposta breve)
- Chiedi e registra il consenso esplicito al trattamento dei dati sensibili, insieme a un’informativa chiara.
- Limita l’accesso, in linea con il segreto professionale: ogni collaboratore dovrebbe poter consultare soltanto i dati che gli servono.
- Proteggi computer e account con password e bloccali quando nessuno è davanti allo schermo.
- Stipula un accordo di nomina a responsabile del trattamento con ogni fornitore che tratta i dati dei clienti.
- Stabilisci per quanto tempo conservi i dati e rispondi alle richieste dell’interessato.
I diritti del cliente
- Diritto di accesso: il cliente può chiedere una copia dei propri dati personali.
- Diritto di rettifica: può chiedere di correggere un dato inesatto.
- Diritto alla portabilità: può ricevere i dati in un formato riutilizzabile.
- Diritto alla cancellazione, nei limiti degli obblighi di conservazione della documentazione.
Tabella: requisito del GDPR e come soddisfarlo
Requisiti del GDPR per uno studio di psicologia
| Requisito | Come soddisfarlo |
|---|---|
| Base giuridica | Consenso esplicito o finalità di cura (art. 9, par. 2 GDPR) |
| Sicurezza | Computer e account protetti, copie di sicurezza |
| Accesso | Accesso limitato a chi ne ha bisogno per il proprio lavoro |
| Violazioni dei dati | Notifica al Garante entro 72 ore, quando ne ricorrono i presupposti (art. 33 GDPR) |
Errori frequenti
- Tenere i dati dei clienti in un file senza protezione, accessibile a tutto il team.
- Non decidere chi può consultare ciascun dato, e quindi non poter spiegare chi accede a cosa.
- Usare servizi di hosting fuori dall’Unione europea senza garanzie adeguate.
Come ti aiuta 4therapy
- Dati dei clienti, appuntamenti e note di seduta gestiti in un unico sistema, non in file sparsi.
- La raccolta dei consensi e la decisione su chi accede a quale cartella restano in capo allo studio.
- Prima di iniziare, chiedi al fornitore l’accordo di nomina a responsabile del trattamento.